petaloso è il fiore più di ogni cosa

La maestra Margherita racconta sul suo profilo Facebook di aver ricevuto una lettera speciale. Un alunno della terza elementare, Matteo, ha scritto che “le margherite sono fiori petalosi, mentre i papaveri non sono molto petalosi” e  la maestra ha sottoposto il lemma all’Accademia della Crusca.

La risposta non tarda ad arrivare: l’Accademia della Crusca risponde al piccolo Matteo,  dicendo che l’aggettivo “petaloso” avrebbe le carte in regola per diventare una parola di uso comune e spiega che per raggiungere questo obiettivo è necessario che venga utilizzato da moltissime persone.  La delicatezza della risposta e la bellezza di questa vicenda rendono il post della maestra virale: al momento (ore 13:35) risultano ben 69.785 condivisioni su Facebook dopo sole 19 ore dalla pubblicazione del post.

Maestra Margherita

Forse perché fa leva sul bambino che è in noi, o perché la parola è dolce e suona bene, oppure perchè la maestra Margherita ha agito in maniera ineccepibile, fatto sta che da ieri sera siamo tutti impazziti (e petalosi). Una rapida e certamente non esaustiva occhiata su quello che sta succedendo in rete lo conferma.

Google

Google Trend ci segnala un’impennata in merito ad “Accademia della Crusca” nelle ultime ore:

trend Accademia

ed in testa alle ricerche ritroviamo, ovviamente, petaloso.

trend

Twitter

Su Twitter diventa uno dei topic trend, fino alla prima posizione:

Matteo Renzi:


Luca Parmitano contribuisce così alla causa:

Treccani si distingue con questo bel tweet in cui prende in prestito le parole di Leopardi

Anche Coop calvalca la scia “petalosa”:

Mentre per la prima volta, a mio modesto parere, il contributo di Ceres non è all’altezza della genialità che di solito contraddistingue lo staff social media.

Morale della favola

La maestra Margherita ci insegna che è possibile coltivare i propri sogni (tanto per restare in tema) e che tutti noi, nessuno escluso ed indipendentemente dall’età anagrafica, possiamo essere forze motrici di cambiamento: non servono gesti eclatanti, a volte può bastare un pensiero, un errore, un sogno o una lettera.
Dedicato a tutti i Matteo e a tutte le Maestre Margherita.

Link utili:
Consulenza linguistica
Accademia della Crusca

UPDATE (lunedì 29/02)

Le condivisioni del post della maestra Margherita hanno quasi raggiunto quota 100.000!
Come in tutte le vicende, vi sono approcci critici più o meno corretti. Ecco allora un interessante articolo di Bufale un tanto al chilo (butac.it) che approfondisce (e confuta in taluni casi) le critiche mosse.
Althea Castiglione e Serena Panighi mi segnalano (sul gruppo delle socialgnock) i contributi di Lancia, Conad e EasyJet:

lancia_petaloso

conad_petaloso

easyjet_petaloso

Concludo segnalando il video-tutorial di Sio, che con il suo stile surreale spiega come si usa la parola “petaloso”.