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Scrivere questo post è difficile. E’ difficile condensare un parte della vita in qualche riga, anzi a meno di non essere Ungaretti è praticamente impossibile. E’ difficile selezionare quello che di bello è successo, e decidere quale evento/emozione/scoperta debba essere condiviso e quale no, pertanto non sarà un bilancio nel senso stretto del termine ma i miei pensieri in libera uscita, quasi fosse un flusso di coscienza 🙂

L’anno scorso riflettevo su due parole, Fortuna e Speranza (ho ripubblicato quello che avevo scritto qui, per chi volesse curiosare). A chiusura di questo 2015 posso dire che si sono rivelate adeguate. Oggi vorrei invece riflettere brevemente su due nuove parole.

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La resilienza, per la scienza dei materiali è la capacità che ha un corpo di assorbire energia di deformazione elastica, ovvero, di resistere agli urti improvvisi senza spezzarsi. Per la biologia è la capacità della materia vivente di autoripararsi dopo un danno e per l’ecologia quella di una comunità/sistema di ritornare al suo stato iniziale, dopo essere stata sottoposta a una perturbazione che ha modificato quello stato. Rubo la bellissima definizione della wikipedia, perché meglio di così io non lo saprei dire:

“In psicologia la resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità”.

In circostanze avverse, le persone resilienti riescono, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare le difficoltà. Vanno “in direzione ostinata e contraria” rispetto a quello che sembrava il percorso già tracciato. E tutto ciò ai miei occhi è di una bellezza disarmante.

È un invito ad agire. A mettersi in gioco, a non subire, a provare a cambiare le cose.

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E qui entra in gioco la seconda parola, Community. L’anno che è appena trascorso mi ha aiutata a scoprire la bellezza di fare comunità, rete, sia online che offline. Ho assaporato il piacere di fare parte di una moltitudine di gruppi e di scoprire affinità con persone sconosciute magari dall’altra parte del pianeta e che magari non incontrerò mai dal vivo. Ho conosciuto ed avuto l’opportunità di chiacchierare con persone interessantissime, imparare tantissime cose nuove, avere nuovi punti di vista.

Un meltin pot di gente, amici, blog, interessi, luoghi fisici, social network, web, dal quale è scaturito un mare di nuove letture, immagini, pensieri, poesie, canzoni, film, idee. Esisteva già tutto, ma le community mi hanno permesso di venirne a conoscenza. Vi dovrei ringraziare uno per uno, ma temo che ci troveremmo direttamente nel 2017!

Brindo al 2016, al futuro prossimo, alle cose belle che ci saranno e alla forza di essere resilienti all’apparire delle difficoltà, che sicuramente incontreremo nel cammino della vita. Con l’augurio di avere accanto i nostri affetti e le nostre comunità (intese anche come le reti sociali ed affettive).

Ad maiora!